W LE DONNE CHE PROMUOVONO LE DONNE!

Con Stregatta alla Festa di Santa Maria Goretti! Promuovere le donne e le politiche di parità è parte molto importante del mio impegno politico quotidiano e lo è anche per gli uomini con cui collaboro e che contribuiscono a creare mattoncini di relazioni nuove per una società sempre più giusta e accogliente. In tante e tanti riteniamo base fondante della nostra vita combattere le ingiustizie e cambiare in meglio la società. Il mio è un approccio femminista, lavoro per la parità, per l’uguaglianza nella differenza e contro la violenza. Siamo tante e tanti ma la battaglia è sempre più dura. Vannacci è un esempio di visibilità sulla pelle delle donne. Perché ciascuna si senta riconosciuta e riconosciuto nella sua individualità e si possa autodeterminare. Perché la nostra Costituzione sia faro di diritti applicati “di fatto”. Ognuno faccia la sua parte per quel che può “…a ciascuno secondo il suo bisogno e da ciascuno a seconda delle sue capacità”, “a ciascuna secondo il suo bisogno e da ciascuna a seconda delle sue capacità”. Non che questo impegno ci impedisca di essere a nostra volta discriminate, sia chiaro. Credo che succeda purtroppo ancora a tutte noi. Ma quando siamo in rete siamo più forti! Partecipa anche tu alle rete! Iscriviti! Qui un momento della sfilata di Stregatta Fashion ( negozio in via Sirte) che lavora con artigiane, sartorie solidali, qualità dei tessuti e in rete. Mi vedete nel video presa alla sprovvista da Oriana Parrella. Evviva. Arianna
PRIMA VITTIMA LA VERITA’. Il film

Il film che spiega che dopo decenni di servizi segreti deviati finalmente abbiamo le prove. per conoscerle e riconoscerle insieme e farne Memoria non solo Storia
Ester Parri – IL RICORDO E’ L’UNICA DIFESA – il manoscritto ritrovato di una donna antifascista

Ritrovare un manoscritto sgomberando una soffitta. Una rarità che si trasforma nel libro dal diario di una partigiana, la moglie del Primo Presidente della Consiglio del Regno d’Italia nel 1945 Ferruccio Parri, che descrive la detenzione dopo la cattura e prima della Liberazione. Un pezzo di storia italiana che completa quel tassello mancate di voci femminili e di storia del Paese. Una grande emozione.
Possiamo cambiare l’Italia?
Ne parlerò con Giovanni Marconi, sen. Filippo Sensi, Cristiano Tancredi di Retake e Lorenzo Paris di Plastic Free
IL CONSENSO nella relazione è tutto. O no?! Cosa, come e perché non accettiamo la formulazione della sen. Bongiorno sulla modifica dell’art 609-bis del Codice Penale e siamo in mobilitazione permanente

ll consenso reciproco nella relazione sessuale — e di coppia — tra persone è la norma? Abbiamo costruito l’Europa insieme, i nostri figli girano il mondo, e il 19 novembre 2025 la Camera dei Deputati aveva finalmente raggiunto l’unanimità per sancire nella legge il principio di parità e autodeterminazione nelle relazioni, portandoci al pari di molti altri Paesi europei. Avevamo tutti tirato un respiro di sollievo: anche questo Parlamento avrebbe segnato un passo avanti sul fronte delle politiche di genere. Nessun ufficio legislativo aveva sollevato obiezioni, perché la proposta non era improvvisata, ma frutto di un lavoro attento e approfondito. ATTENZIONE: TUTTO È SALTATO PER MANO DELLA LEGA. Il 27 gennaio 2026, in Commissione al Senato con un voto di 12 a 10, è stata approvata una definizione opposta. Nella nuova proposta avanzata dalla Lega, il consenso della donna, viene dato per scontato, scaricando di fatto su di lei l’onere di dimostrare al Giudice di aver dissentito. Ma come si deve dissentire? Come può essere chiaro un no a chi non vuole capire? Le situazioni di violenza hanno tutte a che fare con la paura. Perché la vittima che decide di denunciare, ancora una volta, dovrà rispondere Lei in Tribunale ad allusioni e insinuazioni sui suoi vestiti, trucco, orari e intenzioni? Il consenso, la complicità, la parità saranno lontanissimi perché torneremo alla sudditanza: ” SIGNORINA il messaggio era ambiguo perchè aveva la gonna corta…”, “…SIGNORA perchè in casa non si è opposta a suo marito che riteneva le piacesse essere picchiata prima di ogni rapporto”,” SIGNORINA come mai non ha fermato il suo ex fidanzato con un secco no quando se l’è visto davanti al garage di notte?! Ha avuto piacere di riprovarci – avrà pensato il povero innamorato…” DONNA, QUANTO HAI DISSENTITO? L’articolo su cui si discute è il 609-bis del codice penale che fino ad oggi definisce la violenza sessuale come un atto compiuto con violenza, minaccia o abuso di autorità. Grazie all’evoluzione della giurisprudenza, si era giunti a novembre 2025 a una modifica condivisa, fondata sulla ricerca reciproca del consenso come presupposto per una relazione alla pari. Quella modifica di legge, votata insieme da tutte le forze parlamentari, ci avrebbe portati nella modernità. E INVECE NO. Siamo state ingannate. Secondo l’indagine ISTAT 2025 “La violenza contro le donne, dentro e fuori la famiglia”, sono circa 6 milioni e 400mila (il 31,9%) le donne italiane dai 16 ai 75 anni di età che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita (a partire dai 16 anni di età). Il 18,8 ha subìto violenze fisiche e il 23,4% violenze sessuali. Eppure solo il 10,5% delle vittime ha denunciato. La violenza avviene soprattutto nella sfera affettiva: partner, ex, parenti, colleghi, conoscenti. Chi conosce queste situazioni — o anche solo le immagina — non può che inorridire di fronte a questo arretramento, voluto dalla Sen. Bongiorno. La gravità della modifica introdotta dalla LEGA, è stata subito compresa dai Centri antiviolenza che hanno lanciato la MOBILITAZIONE PERMANENTE. Ha aderito immediatamente tutto il mondo che si occupa delle Politiche di genere con l’obiettivo fondamentale di opporsi alla modifica della Lega e della maggioranza di governo e estendere l’informazione di ciò che sta accadendo a tutte le donne e a tutti gli uomini che ancora non hanno approfondito. La televisione non ci aiuterà, i giornali non ci aiuteranno. Le conquiste di autodeterminazione che le donne hanno ottenuto negli anni sono in pericolo. Molte delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi sono già nella protesta – non lasciamoli soli. Non bastano. La mobilitazione nazionale del 28 febbraio 2026 parte alle 14.00 da Piazza della Repubblica e arriva a San Giovanni: è un momento importante. Non mancare. Temo non basterà. Dobbiamo estendere l’informazione al bar, al lavoro, al mercato. Fare conoscere il tema, portare i nostri corpi in piazza, nei cortei, è il modo migliore per difendere insieme i nostri diritti. I diritti delle donne si difendono subito quando vengono attaccati. STIAMO INSIEME. Ognuno faccia quel che può. Di seguito trovate un intervento dell’avv. Monica Manzone, che ringrazio moltissimo per la collaborazione, con una spiegazione dettagliata della riforma e della controriforma. Partecipa, organizziamo incontri, sentiamoci! IO CI SONO per supportarti. Alla lotta! Arianna Camellini Vicepresidente PD del Lazio Presidente Commissione Speciale del Municipio Roma II. La proposta di riformulazione dell’art. 609-bis c.p. si colloca nel solco di un dibattito ormai centrale nel diritto penale contemporaneo: quello relativo alla centralità del consenso nei reati sessuali. Tuttavia, pur dichiarando di voler superare un’impostazione fondata esclusivamente su violenza, minaccia o costrizione, il testo proposto finisce per non compiere fino in fondo il passaggio culturale e giuridico necessario. La Senatrice Bongiorno ha chiesto di leggere la sua proposta e solo dopo criticarla. La proposta è un grave arretramento culturale e giuridico. Per dirla come il capo del suo partito “E’ un grave arretramento culturale e giuridico senza se e senza ma” Il disegno di legge Bongiorno sulla violenza sessuale non rappresenta un progresso, ma un vero, netto e pericoloso arretramento. Il testo riscrive l’art. 609-bis c.p., modificando la formulazione approvata all’unanimità dalla Camera il 19 novembre scorso, e compie una scelta precisa: elimina il riferimento al “consenso” e lo sostituisce con la “volontà contraria”, introducendo la categoria del “dissenso”. Non è una sfumatura linguistica ma un cambio di paradigma. Significa che la maggioranza, il partito della Lega in particolare, pretende di spostare il baricentro dalla presenza del consenso all’assenza del dissenso. In pratica quello che si chiede di tornare a chiedere alla vittima di dimostrare di essersi opposta. Un’impostazione che tradisce la Convenzione di Istanbul Occorre ricordare cosa è la Convenzione di Istanbul? Forse sì. E’ il trattato internazionale del Consiglio d’Europa del 2011 che obbliga gli Stati a prevenire e contrastare la violenza contro le donne e la violenza domestica, tutelando le vittime e punendo gli autori. La riforma della senatrice Bongiorno si colloca in direzione opposta rispetto agli standard internazionali, proprio perché la Convenzione di Istanbul impone agli Stati di fondare la
27 gennaio 2026 Giorno della Memoria ( il 27.01.1945 l’Armata Rossa liberò Auschwitz)

27 gennaio 2026 h. 11.00 Apposizione del “Civico Giusto” in Via Clitunno n.26. Il progetto promuove la conoscenza delle persone che, nelle loro abitazioni, nascosero dei perseguitati. Donne, uomini, bambini ebrei o perseguitati politici, omosessuali o altro. Atti di coraggio spesso silenziosi. Qui si ricorderà Angelo de Fiore che nascose alcuni ebrei stranieri di Roma. 27 gennaio 2026 h. 17.30 Fiaccolata per gli stermini dimenticati e successivo dibattito. Con partenza da Piazza dell’Esquilino fino alla targa a Via degli Zingari anche quest’anno non farò mancare la mia presenza nel ricordare le vittime sulle quali furono sperimentati i campi di sterminio. Omosessuali, disabili, zingari e Testimoni di Geova. Credo che l’Italia debba ricordarli con una legge e una seria azione di approfondimento storico ancor più necessaria dato il momento difficile di razzismo di ritorno che stiamo vivendo.
Alla scoperta di Maria Montessori nei luoghi e nel giorno in cui tutto ebbe inizio 119 anni fa (6.1.1907 – 6.1.2026)!

FESTEGGIAMO il 6.01.2026 il 119 ° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL METODO MONTESSORI! Maria Montessori: pioniera, educatrice, fautrice di pace Maria Montessori, tra le prime donne in Italia a laurearsi in medicina, fu una femminista che sacrificò gran parte della sua vita affettiva e genitoriale per affermare scientificamente le sue intuizioni pedagogiche. Sappiamo bene il fardello che le donne pioniere hanno dovuto portare sulle spalle – un peso che, purtroppo, grava ancora oggi sulle madri costrette a scegliere tra famiglia e carriera. A San Lorenzo, nel quartiere più povero di Roma, Maria iniziò un percorso rivoluzionario che conquistò il mondo. Dimostrò con i fatti la pari potenzialità tra nati poveri e ricchi, permise alle madri di lavorare, offrì ai bambini cibo, istruzione, rispetto e opportunità di crescita. Costruì un metodo pedagogico fondato su autonomia, rispetto, ambiente adeguato e valorizzazione delle diversità come ricchezza. Una visione sempre orientata alla Pace . Durante la nostra passeggiata, scopriremo le sue prime scuole a San Lorenzo. Tra queste, quella di via dei Marsi 58 , la Casa dei Bambini originale, riaperta grazie alla prof.ssa Maria Clotilde Pini – “la Pini” per noi montessoriani. Allieva di Maria Montessori, intuì la possibilità di ridare vita alla scuola chiusa dal fascismo. Fu così che aprì la scuola pubblica montessoriana più grande d’Italia, l’attuale IC Montessori – M. C. Pini , e fondò l’ Associazione Romana Montessori , che forma insegnanti con il titolo Montessori. Grazie alla presidente attuale Daniela Dabbene e alla disponibilità del DS Carmine Iannicelli , potremo visitare le aule aperte al pubblico. Maria Montessori, che ha vissuto mille vite in una sola, è una scoperta affascinante: la conosceremo meglio con preziosi interventi anche dell’Opera Nazionale Montessori con la dott.ssa Elide Taviani. In caso di maltempo la seconda parte dell’incontro si svolgerà presso l’ass. Studio Proloco San Lorenzo che partecipa da sempre a queste passeggiate e che tra i tanti progetti che realizza con “Donatori di Memorie” mette a disposizione di chiunque voglia conoscerla, la storia del quartiere narrata dai “donatori”. E’ il quinto anno consecutivo che organizziamo insieme l’iniziativa sull’idea di Zi’ Lorenzo con Rolando Galluzzi e Franca Colonia ed è un appuntamento sempre più partecipato. Vi aspettiamo! Finale con brindisi!
LUCIANA ROMOLI – staffetta partigiana a 13 anni. Proiezione del documentario e dialogo
Presentazione e proiezione con la Presidente di Anpi ed il Presidente di Aned di Roma, lo storico Davide Conti e la presenza di Luciana Romoli affiancata da me in qualità di produttrice. Casa della Memoria.e della storia!♥
MOSTRA DELLE OPERE D’ARTE DI MADE IN JAIL e di Silvio Palermo
UN’OCCASIONE UNICA E PREZIOSA! CARCERE E VITA FUORI DAL CARCERE UNITE DALL’ARTE!
IN CAMMINO PER UN FUTURO SOSTENIBILE con Plastic Free e Ama Spa

LA CURA DELL’AMBIENTE E LA NUOVA RACCOLTA AMA SUL QUARTIERE AFRICANO. VI ASPETTIAMO! 18 SETTEMBRE ORE 18.30 SALA CINEMA PARROCCHIA SANTA MARIA GORETTI