Prosegue il viaggio nella ricerca della verità e dei segreti ignobili ancora celati alla giustizia, attraverso le tracce che la regista e giornalista Giorgia Furlan ha disseminato nel suo film “Magma. Mattarella il delitto perfetto”.
Era il 6 gennaio 1980 quando spararono sotto casa al Presidente della Regione Sicilia davanti alla moglie.
Cosa abbiamo potuto cogliere partecipazione generosa di Giorgia Furlan, ricca di informazioni e passione per la verità?
Io ho capito alcune cose e le scrivo brevemente qui.
Allora la Loggia P2, la mafia e i servizi americani erano fortemente legati e pilotavano i processi con molta facilità.
Sono state assolte in tre gradi di giudizio persone che poi hanno preso parecchi ergastoli per omicidio e strage e che è stato provato fossero proprio in Sicilia in quei giorni e che furono riconosciuti dalla moglie di MAttarella la cui testimonianza non fu valorizzata nonostante fosse davanti al killer. anche lei.
Che Piersanti Mattarella era l’erede di Aldo Moro che avrebbe potuto proseguire il cambiamento in Italia e l’avvicinamento del PCI e della DC.
Che di quella strage,
che in molti si ostinarono a dire e a diffondere la voce che fosse di mafia, stranamente, si conoscono i mandanti, pare (tutti boss siciliani) e nessun sicario. Proprio alla rovescio del metodo mafioso che parla anche con la modalità e la firma dell’esecutore agli altri ma protegge il suo boss.
E poi abbiamo Giovanni Falcone, che seguì le indagini, e che negli incontri con la Commissione parlamentare antimafia dichiarò che per lui c’era un legame tra stragismo nero e l’omicidio Mattarella. e che poco dopo fu ucciso.
C’è molto ancora da capire.
Noi continueremo a condividere tutto!
