Simonetta Tosi è stata la dottoressa che ha insegnato alle donne romane la salute dell’apparato riproduttivo FONDANDO il PRIMO CONSULTORIO AUTOGESTITO di Roma, a San Lorenzo, nel 1974.
Simonetta, con il suo collettivo femminista San Lorenzo, ha aiutato e salvato le donne prima che venisse approvata la legge 194/1978 che legalizzava l’aborto, indirizzandole in Inghilterra, dove l’aborto era già legale e, successivamente, insegnando ai medici, tramite un’occupazione cominciata il 21 giugno 1978 del c.d. Repartino del Policlinico Umberto I, tecniche meno invasive rispetto a quelle che si sarebbero altrimenti adottate a Roma. L’esperienza fu rivoluzionaria e altamente difesa e partecipata dalle tante donne del Policlinico che collaborarono con il Collettivo di San Lorenzo.
In questi ultimi anni, con la consapevolezza che sul corpo delle donne si stanno producendo pesanti tagli alla sanità, la figura di Simonetta Tosi è stata al centro di diverse iniziative nel quartiere di San Lorenzo.
Mi piace ricordare le tre più recenti a cui ho partecipato ricordando Simonetta con l’obiettivo di difendere i consultori. L’iniziativa dell’associazione Studio Pro Loco San Lorenzo guidato da Rosella De Salvia, che ha prodotto un incontro molto vivace con le donne del collettivo di allora, che hanno raccontato la loro esperienza (un estratto video è online ).
La toccante passeggiata che la rivista Zi’ Lorenzo con Franca Colonia in primis ha organizzato l’8 marzo 2025, ritornando, con delle letture, in via dei Sabelli 100, sede del consultorio dove Simonetta Tosi è ricordata con l’opera che è nella foto.
E’ stata poi la volta del Gruppo Donne in Ascolto di San Lorenzo, che, con Alessandra Vesi, Chiara Colangelo, Esmeralda Castronovo, Franca Gaeta, Laura Grassi, Diana Napoli, Franca Colonia, ha avuto la capacità di fare sintesi raccogliendo moltissime adesioni nel quartiere di tante associazioni e gruppi attorno alla petizione, da loro formulata, di intitolare il consultorio di San Lorenzo a Simonetta Tosi. Un grosso lavoro di tessitura che ha portato tutto il quartiere a sostenere la proposta con moltissime associazioni firmatarie tra cui Pro Loco San Lorenzo, Zi’ Lorenzo la rivista di quartiere, Auser San Lorenzo Esquilino, Centro anziani San Lorenzo, Comitato di quartiere San Lorenzo, Coop Oltre, Spes, Palestra Popolare San Lorenzo, Spi Cgil, Generact, Tomo Libreria, Giufà libreria, Antigone libreria, Legambiente circolo perseidi, Coordinamento assemblee consultori Lazio, Atletico San Lorenzo, Il Grande Cocomero, Civico San Lorenzo, Anpi San Lorenzo, Esc Atelier.
In Consiglio Municipale abbiamo valorizzato la loro idea approvando il documento che ho presentato e che chiede di accogliere la volontà di intitolare il Consultorio del quartiere San Lorenzo di via dei Frentani a Simonetta Tosi. La proposta nata dal Gruppo Donne in Ascolto e convintamente appoggiata dal quartiere ha così trovato una via istituzionale per divenire concreta. La Risoluzione è stata approvata in Consiglio il 29/05/2025 (Risoluzione n. 7).
La Regione Lazio, competente sulle strutture sanitarie, si è opposta alla richiesta di intitolare il Consultorio di San Lorenzo a Simonetta Tosi.
E’ cronaca recente che il testo della risoluzione, poi “passato” dal Municipio II alla consigliera Eleonora Mattia del PD in Regione Lazio, e sostenuto con un ordine del giorno a sua firma, ha visto la bocciatura senza appello da parte della maggioranza Rocca di centrodestra. Anche le consigliere regionali di centrodestra hanno bocciato l’O.d.g. Si è trattato di un comportamento vigliacco e oscurantista che nega la rilevanza della dott.ssa Simonetta Tosi per le donne romane: pensiamo in quante di noi vanno dal ginecologo e consapevolmente adottano i criteri di salute dell’apparato riproduttivo e si avvalgono degli strumenti per il controllo delle nascite. E’ questo che le donne di destra vogliono negare?
VERGOGNA GIUNTA ROCCA!
Stiamo pensando a una protesta contro il rifiuto di riconoscere il ruolo di Simonetta Tosi e a nuove iniziative per difendere e rilanciare i consultori. UNISCITI A NOI con le tue proposte. Sai come fare: scrivimi e sentiamoci.
